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lunedì 26 marzo 2012

La Lingua Italiana

Piccole riflessioni sulla Lingua Italiana  a cura di Francesca Elpini

L'italiano non è una lingua lessicalmente ricca. Ma compensa la sua relativa povertà di parole con una straordinaria ricchezza di costruzioni e movenze sintattiche, che possono rimpiazzare ottimamente sostantivi, verbi e aggettivi per garantire al discorso sfumature di significato e di espressione. Ha i suoi punti deboli, ma se usato bene, l'italiano può diventare espressivo, sensuale, limpido, semplice ed essenziale come nessun'altra lingua. Ed è usato bene quando è lineare, perché questo è il suo demone, il suo genio. Infatti è una lingua fredda, dura, lucida, consequenziale. Ma va ricordato che, per quanto vitale, nessuna lingua può resistere a lungo al disinteresse di chi la parla e la scrive. Molti scrittori hanno preferito cercare espressività nei dialetti. Nessuno, o quasi, ha difeso l'italiano, distinguendolo dai dialetti; anche se, in questi anni, un certo numero di autori ha usato una lingua bella e chiara, fornendo esempi diversissimi e magari opposti delle grandi possibilità e della straordinaria versatilità di quel demone che ci fa parlare e scrivere.

Tavol al Parlamento di Tavoletta Emmanuele

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giovedì 22 marzo 2012

i "Come spiegare" parte 2^

I "Come Spiegare" parte 2^  a cura della redazione e natale capodiferro

Con un pò di chiaroveggenza questa redazione mette in luce tutti i punti salienti della diatriba politica nostrana con  i  “Come spiegare” . Che ci sia un "volere" recuperare la crisi attraverso misure riformistiche siamo pienemente d'accordo, ma è lecito chiedersi su chi veramente gravano le nuove disposizioni, anche in materia di assunzioni e licenziamenti, in vista di quello che è stato chiamato il progetto a cui tali misure fanno riferimento, "lo sviluppo".
 

mercoledì 14 marzo 2012

i "Come spiegare" parte 1^

I "Come Spiegare" parte 1^  a cura della redazione e natale capodiferro

Un po’ di ironia e causticità  sulle “parole-concetti” che sentiamo risuonare in tv o leggiamo ogni giorno con  i  “Come spiegare” .
Che non ci sia nemmeno il pudore di ammetterlo,  ma quello che si sta facendo e dicendo in Italia, ci sembra a dir poco pazzesco e sfiora l’assurdo e incontrollabile senso dell’intelligenza e della coerenza.

lunedì 12 marzo 2012

I Giorni della Crisi parte 7

I giorni della crisi.. anche con il nuovo governo   a cura di Rita Fabozzi e Natale Capodiferro
È l'ora di Atene. La Grecia sta passando forse il momento più brutto del dopoguerra. Se non le verranno in aiuto (Europa) sarà DEFAULT vero e le conseguenze saranno evidenti in tutto il panorama eurpoeo, a cominciare dall'Italia.  Dove si avverte (quasi funereamente) il tintinnio delle campane nel loro lugubre suono. Però qualche barlume di speranza si avverte: “Segni stabilità, ma i rischi restano. Lavoro sia meno rigido e più flessibile”, “Recessione 2012 meno nera del 2009”, lo Spead cala anche sotto i 300 punti. Ma incalzano altre preoccupazioni che riguardano...... 

sabato 10 marzo 2012

"ebbene" piccole storie di ordinaria .. disegni di Tavoletta Emmanuele.

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La galanteria che non esiste più!

La mutazione della GALANTERIA nel tempo  a cura di Alessia Pedagna

 La parola galanteria è un vocabolo che ad affermarlo nel XXI secolo sembra quasi un'eresia.
Questo può sembrare a primo impatto un argomento banale, ma che in realtà è strettamente collegato alla perdita dei valori, delle emozioni intense, vive, quelle di stomaco, che catturano il desiderio.

una gif animata ..... anche i fantasmi hanno paura dei ....proff.

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La Rai ...oggi

LA RAI DI OGGI  a cura di Alessia Vecchio

Negli ultimi giorni si è parlato molto di Sanremo e dei vari putiferi nati in seguito alle varie parolacce utilizzate dai comici, agli attacchi di Adriano Celentano contro i giornali cattolici e infine i vestiti che sono stati usati a tutto tranne per il motivo per cui sono stati inventati, COPRIRE.
Secondo me la Rai ha cercato di rammodernarsi, di seguire la moda,  stare al passo con i tempi, ma questo tentativo  è riuscito molto male, visto che la gran parte dell’opinione pubblica non ha molto apprezzato questi tentativi. Più che il festival della canzone italiana sembrava un festival di intrattenimento, senza togliere nulla ai numerosi cantanti che vi hanno partecipato.

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